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Preghiamo per i figli dei “devoti della dea tangente”, la corruzione toglie la dignità
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ANCHE LA DELEGAZIONE DELLA CASCINETTA DIDATTICA DI CASTELVERDE HA PARTECIPATO .

 

Celebrata dal Vescovo la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato Fonte Diocesi di Cremona
Celebrata dal Vescovo la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato Fonte Diocesi di Cremona
Celebrata dal Vescovo la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato Fonte Diocesi di Cremona
Celebrata dal Vescovo la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato Fonte Diocesi di Cremona
Celebrata dal Vescovo la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato Fonte Diocesi di Cremona

Celebrata dal Vescovo la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato Fonte Diocesi di Cremona

 Giornata mondiale del migrante e del rifugiato
Nella chiesa del Migliaro, a Cremona, insieme ai cattolici originari di vari Paesi

Si è svolta non a caso presso la chiesa di S. Maria Nascente, nella frazione Migliaro di Cremona, la celebrazione diocesana presieduta dal vescovo Antonio Napolioni per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si è celebrata domenica 14 gennaio. Proprio questa chiesa, infatti, è stata scelta come punto di riferimento diocesano per le celebrazioni e il ritrovo periodico dei gruppi di cristiani cattolici provenienti dai vari Paesi e ormai pienamente integrati sul territorio.

Una celebrazione che come sempre è stata colorata da tradizioni e lingue diverse, segno di una comunione vera, capace di superare ogni particolarismo. Canti e letture in francese, inglese, romeno e italiano sono stati il segno evidente di questa Giornata, che le diverse comunità hanno voluto solennizzare anche indossando i loro costumi più tipici.

All’inizio della Messa il saluto di don Maurizio Ghilardi, parroco delle parrocchie del Migliaro e del Boschetto, ma che di recente ha anche assunto anche il coordinamento della pastorale delle migrazioni accanto a quella missionaria. Nelle sue parole il ricordo dell’origine di questa Giornata con riferimento anche al messaggio del Papa per questa edizione, in particolare evidenziando quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.Sull’altare tra i sacerdoti concelebranti il vicario episcopale per la Pastorale, don Gianpaolo Maccagni; il vicario zonale, don Pierluigi Codazzi; il direttore della Caritas diocesana, don Antonio Pezzetti; il collaboratore parrocchiale, don Libero Salini. Oltre naturalmente ai sacerdoti che accompagnano i diversi gruppi etnici: don Anton Jicmon, don Alois Ntedika Ngimbi, don Felix Baffour Gyawu e don Ghilardi. Significativa anche la presenza del diacono fra Richard Aglah, uno dei religiosi togolesi in formazione presso il Seminario di Cremona.

Non mancava naturalmente una rappresentanza delle religiose d’origine straniera che operano in città nelle strutture della Caritas: le indiane Suore Catechiste di S. Anna e le togolesi dell’Istituto Nostra Signora di Nazareth.

Nell’omelia il Vescovo – che ha anzitutto ricordato la figura di mons. Bolognini, con la sua attenzione ai migranti, e Papa Francesco, sempre molto sensibile a questo fenomeno ancora di grande attualità – si è soffermato in modo particolare sulla pagina evangelica (Gv 1,35-42), attualizzandola con diversi riferimenti al fenomeno delle migrazioni. Se il pensiero è andato a chi è sul territorio ormai da anni, si è integrato, ha un lavoro e famiglia, mons. Napolioni non ha voluto dimenticare neppure quanti sono costretti a scappare dai propri paesi, spesso finendo nelle mani di veri e propri mercanti di schiavi.

Tra le parole chiave “speranza”, quella che proprio la fede riesce a tenere viva pur nelle tragedie dei viaggi disperati. Ma la vicinanza di Dio – ha ammonito il Vescovo – deve essere resa concreta e visibile da mani tese e sorrisi di amicizia. E ancora: “Quanto è importante che questo momento difficile del mondo si trasformi in una grande opportunità di crescita, giustizia e dignità per tutti”. Da qui l’invito a “cogliere le opportunità e dialogare tra queste diversità perché tutti ci possiamo sentire di casa”. Pur nelle differenze, nella consapevolezza che la diversità più grande è proprio quella tra Dio e l’uomo, ma che ha saputo essere storia di Alleanza e di amore.Prima della fine della Messa ha preso la parola anche il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, che in un appassionato intervento ha sottolineato come non si è più stranieri solo quando si è in grado di costruire relazioni. In questo senso il forte invito a “vivere intensamente la comunità dentro logiche di democrazia”.

Photogallery della celebrazione

 

Il messaggio del Papa per la Giornata 

 I migranti cattolici in diocesi

Difficile fare un conteggio preciso dei migranti cattolici presenti in diocesi. Tuttavia i dati dell’Osservatorio provinciale di Cremona per l’immigrazione indicano la presenza di circa 10mila cristiani cattolici. In quasi tutte le parrocchie non mancano presenze numericamente contenute e la possibilità che queste singole famiglie possono trovare accoglienza sono reali.

Nei centri più popolosi i gruppi di immigrati, nel tempo, si sono organizzati. Ufficialmente non sono state costituite cappellanie, ma sono stati organizzati gruppi, geograficamente e culturalmente connotatati.

La comunità romena risulta la più organizzata, con la presenza ormai da undici anni di un sacerdote: don Anton Jicmon. Questa comunità celebra l’Eucaristia insieme ogni domenica e anche durante la settimana (il martedì e il venerdì). Il sacerdote cura la vita dei ragazzi con incontri settimanali che si svolgano il sabato pomeriggio. Le persone coinvolte più direttamente nell’attività pastorale sono 100/120 a fronte di un gruppo presumibilmente formato da 300 persone, distribuito su tutto il territorio diocesano.

I cattolici africani, suddivisi tra anglofoni e francofoni, sono presenti da tanti anni e nel tempo si sono organizzati in gruppi seguiti di volta in volta da sacerdoti temporaneamente presenti sul territorio. Un sacerdote congolese, don Alois Ntedika Ngimbi, oggi segue il gruppo francofono, sostanzialmente proveniente dalla Costa D’Avorio, che si ritrova a Cremona – città e nei dintorni –  con circa 60 presenze. Gruppi consistenti di africani si ritrovano anche a Casalbuttano, Piadena e Boschetto. A Casalmaggiore un sacerdote proveniente da Parma e studente a Venezia, padre Felix Baffour Gyawu, svolge il servizio domenicale per il gruppo anglofono dei cattolici ghanesi, circa una quarantina di persone.  Mentre a  S. Giovanni in Croce – dall’inizio del 2018 – ogni prima domenica del mese si ritrova un altro gruppo di africani anglofoni (nigeriani), raccogliendo anche circa 50 partecipanti da Piadena. Non mancano anche presenze di cattolici provenienti da Camerun e Congo. Questi gruppi africani, organizzatisi nel tempo, sostengono e animano momenti religiosi comunitari, come matrimoni e battesimi, anche se non mancano fatiche per un’effettiva comunione.

La comunità ucraina è formata da cattolici di rito bizantino (circa 30 persone), guidati dai preti ucraini di Brescia. Il gruppo – praticamente composto da donne che svolgono il lavoro di badanti – si ritrova la domenica (la prima e la terza domenica del mese) presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona

 

 

HO RITROVATO I MIEI VECCHI ,PER MODO DI DIRE ALLIEVI...
HO RITROVATO I MIEI VECCHI ,PER MODO DI DIRE ALLIEVI...
HO RITROVATO I MIEI VECCHI ,PER MODO DI DIRE ALLIEVI...

HO RITROVATO I MIEI VECCHI ,PER MODO DI DIRE ALLIEVI…

TOUR CICLISTICO NEL SEGNO DI DON MILANI PER FARE CONOSCERE LE PROBLEMATICHE DEI RICHIEDENTI ASILO

TOUR CICLISTICO NEL SEGNO DI DON MILANI PER FARE CONOSCERE LE PROBLEMATICHE DEI RICHIEDENTI ASILO —

TOUR CICLISTICO NEL SEGNO DI DON MILANI PER FARE CONOSCERE LE PROBLEMATICHE DEI RICHIEDENTI ASILO —

CROCE BUON PASTORE DONATA DA SUA ECCELLENZA MONS. ANTONIO NAPOLIONI VESCOVO DIOCESI DI CREMONA IL 18 DICEMBRE 2O17 ALLA CASCINETTA DIDATTICA DI CASTELVERDE . OCCASIONE TOUR CICLISTICO PROGETTO ALLA SCOPERTA DI DON MILANI MIGRANTI DELLA CARITAS - MIGRANTI COOP. NAZARETH. — con Gabriele Cervi

CROCE BUON PASTORE DONATA DA SUA ECCELLENZA MONS. ANTONIO NAPOLIONI VESCOVO DIOCESI DI CREMONA IL 18 DICEMBRE 2O17 ALLA CASCINETTA DIDATTICA DI CASTELVERDE . OCCASIONE TOUR CICLISTICO PROGETTO ALLA SCOPERTA DI DON MILANI MIGRANTI DELLA CARITAS – MIGRANTI COOP. NAZARETH. — con Gabriele Cervi

PAPA FRANCESCO DI FRONTE AI MIGRANTI

PAPA FRANCESCO DI FRONTE AI MIGRANTI
PAPA FRANCESCO DI FRONTE AI MIGRANTI
PAPA FRANCESCO DI FRONTE AI MIGRANTI

Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Consiglio d’Europa

F-67075 Strasbourg Cedex Francia

RICORSO INDIVIDUALE ALLA

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’ UOMO

Oggetto: Ricorso alla Comunità europea dei diritti dell’uomo per addivenire in Italia alla sburocratizzazione che attualmente è causa di non riconoscimento da parte dell’Italia dei migranti qui ospitati.. non dando loro una giusta certificazione idonea se non in tempi lunghissimi che alla fine sanciscono il ritorno dei medesimi al loro paese d’origine dopo anni in Italia senza aver avuto la possibilità di studiare e lavorare..

Mi chiamo Gabriele Cervi sono cittadino italianoe con la presente ricorso vorrei comunicare a codesta spettabile commissione europea dei diritti dell’uomo una problematica umanitaria riguardante i migranti ospitati in Italia.

Premesso

Chel’Italia è un paese ospitale e che a tutt’oggi si è sempre attivata in alcuni casi con abnegazione a ricevere i migranti che giungono sempre più numerosi sulle coste italiane

Si fa presente

Però la totale incapacità dello Stato Italiano di addivenire in tempi brevi al rilascio di certificazione ( permesso di soggiorno, asilo politico ecc) a queste persone che si vedono dopo due anni e più , parcheggiate in strutture d’accoglienza dovere ritornare nel proprio paese in quanto tali permessi non sono stati accordati.Questolentissimo non loro riconoscimento da parte delle istituzioni preposte italiane fa si che i migranti dall’ Italia ospitati, non possano nel frattempo seguire corsi professionali o andare a scuola, e non possano cercare un lavoro in quanto sprovvisti di documenti,

In questi anni tale piaga socialesoprattutto nel meridione d’Italia ha reso questi soggetti deboli e non tutelati (ribadisco per mancanza di certificazione idonea) siano sfruttati per poche lire.. Cito per tutti l’esempio del Caporalato molto in voga in Sicilia ed altre regioni del sud d’Italia.

Si fa presente inoltre

Che questa iniqua e lentissima procedura burocratica inficiaaltre opportunità per questi migranti, di cui una parte consistente vorrebbe non fermarsi in Italia ma andare in paesi dove i medesimi vengono presto riconosciuti rilasciando a loro i permessi e c certificazioni che permettono il pieno inserimento sociale, sia lavorativo che scolastico che in Italia non possono sperare di avere .

Business dei migranti

Questa latitanza da parte delle istituzioni italiane (Parlamento e Governo) a lungo andare ha prodotto da parte di soggetti sociali (mi riferisco ad alcune cooperative sociali che operano in Italia) truffe e criminalità sulla pelle di questi soggetti deboli. Un esempio per tutti(ne hanno parlato anche i giornali internazionali)è quella colossale truffa denominata di Roma mafia capitale, dove i vari illeciti giravano proprio sfruttando i migranti..

Oltre avere citato questi veri e proprie azioni criminali ( penalmente da noi si chiamano associazioni a delinquere ) non posso non citare alcune benemerite associazioni che con trasparenza ed abnegazione aiutano i migranti prima fra tutte la Caritas Italiana. Non posso qui citare il nostro Santo Padre Papa Francesco che pi volte ha alzato la Sua Autorevole voce a favore di questi esseri umani che sono nostri fratelli al di sopra delle religioni professate ma nel rispetto delle medesime. Il Santo Padre ha più volte condannatopalesando la mercimonia e il business che taluni hanno fatto illegalmente sui migranti.

Come cittadino e come operatore sociale (sono Presidente di una associazione onlus denominata : in cammino con S.Francesco la cascinetta didattica di Castelvede) il nostro fare è anche rivolto a favore dei migranti).

Attiviamodei corsi totalmente gratuiti e dal 2015 (data della nostra fondazione) con la collaborazione della Caritas Diocesana di Cremona attiviamo corsi mirati per i migranti. L’associazione che rappresento, si autofinanzia e abbiamo fatto la sceltadi non fruire di nessun contributo pubblico in quanto riteniamo che il nostro fare bene comune sia possibilmente il più puro e trasparente possibile. Seguendo le orme di S.Francesco. d’Assisi.

Nel nostro piccolo possiamo aiutare questi ragazzidando loro la possibilità di scoprire la propria manualità, possiamo però alla fine del percorso formativo rilasciare un attestato di frequenza, che aiuta e ridà dignità , speranza , ed autostima..Questo illustri membri della commissione europea dei diritti dell’uomo è un breve sunto di quello che vedo nel quotidiano nel fare volontariato. Questo purtroppo succede forse prevalentemente in Italiadi cui si dice essere un paese democratico ed aperto a tutte le colture .. E’ una piaga sociale che andrebbe al più presto estirpata.. : per questo mi rivolgo a voi come semplice cittadino, per chiederVi in quanto membri della Commissione dei diritti dell’Uomo di intervenire presso le istituzioni italiane (Parlamento italiano, Presidente della Repubblica, Governo Italiano ecc) per sollecitare al più presto una legge o decreto legge in cui si dia tempi certi al riconoscimento dei migranti che arrivano sempre di più in Italia e nel contempo per favorirne la loro vera integrazione…

A lungo andare se ciò non avverrà questa inumana lacuna italiana potrebbe anche procurare disordini (come già del resto sono avvenuti ) non più gestibili per la sicurezza di tutti.

Di quanto sopra scritto mi predo piena responsabilità civile e penale, firmando per esteso questa informativa ed allegando copia della mia carta d’identità. Vi chiedo se potete in coscienza fare qualche cosa persollecitare il Governo Italiano a porre al più presto rimedio all’ attuale status quo, i migranti ve ne saranno eternamente grati.

In fede.

Gabriele Cervi

Castelverde lì 24 giugno 2016

Gabriele Cervi

Via Mons.Gardinali, 11

26022 Castelverde(Prov. Cremona)

Si allega documentazione cartacea relativa alle irregolarità testè sopracitate

NO SLOT : POLITICI IPOCRITI GRAZIE VESCOVO MONS. NAPOLIONI
COMUNE DI CASTELVERDE POCO VIRTUOSO

COMUNE DI CASTELVERDE POCO VIRTUOSO

LA CAROVANA DELLA SPERANZA DI DON. LORENZO MILANI

QUESTA LETTERA SCRITTA DAI MIGRANTI GRUPPO DI LAVORO DEL PROGETTO DON MILANI E INVIATA A PAPA FRANCESCO E A LUI DEDICATA LA VORREI DEDICARE A MIA VOLTA A DUE MIEI STORICI ALLIEVI MIGRANTI DELLA CARITAS: ASARE SAMUEL E MOUSSA CONTE. PAPA FRANCESCO IL NOSTRO VESCOVO MONS. NAPOLIONI E DON PEZZETTI DIRETTORE DELLA CARITAS VI SONO VICINI.

QUESTA LETTERA SCRITTA DAI MIGRANTI GRUPPO DI LAVORO DEL PROGETTO DON MILANI E INVIATA A PAPA FRANCESCO E A LUI DEDICATA LA VORREI DEDICARE A MIA VOLTA A DUE MIEI STORICI ALLIEVI MIGRANTI DELLA CARITAS: ASARE SAMUEL E MOUSSA CONTE. PAPA FRANCESCO IL NOSTRO VESCOVO MONS. NAPOLIONI E DON PEZZETTI DIRETTORE DELLA CARITAS VI SONO VICINI.

LUNEDI MATTINA 18 DICEMBRE 2017 DALLA CASCINETTA DIDATTICA DI CASTELVERDE SIAMO IN PARTENZA PER CREMONA
LUNEDI MATTINA 18 DICEMBRE 2017 DALLA CASCINETTA DIDATTICA DI CASTELVERDE SIAMO IN PARTENZA PER CREMONA

LUNEDI MATTINA 18 DICEMBRE 2017 DALLA CASCINETTA DIDATTICA DI CASTELVERDE SIAMO IN PARTENZA PER CREMONA

LA CAROVANA DELLA SPERANZA DI DON. LORENZO MILANI
RICEVUTI DA VESCOVO MONS. ANTONIO NAPOLIONI . AL VESCOVO ABBIAMO DONATO L'OPUSCOLO FOTOGRAFICO E LA CHIAVETTA USB DOVE SONO STATI RIVERSATI I MOMENTI PIU' IMPORTANTI DEL CORSO DI ALFABETIZZAZIONE RIVOLTO ALLA SCOPERTA DI DON. LORENZO MILANI. IL VESCOVO HA DONATO AI MIGRANTI UNA BELLA CROCE BENEDETTA PROVENIENTE DALLA TERRA SANTA,, INFINE MI HA DONATO ALTRI OGGETTI PER I MIEI PASTROCCHI.... PRIMA DI CONGEDARCI CI SIAMO FATTI GLI AUGURI DI BUON NATALE..

RICEVUTI DA VESCOVO MONS. ANTONIO NAPOLIONI . AL VESCOVO ABBIAMO DONATO L’OPUSCOLO FOTOGRAFICO E LA CHIAVETTA USB DOVE SONO STATI RIVERSATI I MOMENTI PIU’ IMPORTANTI DEL CORSO DI ALFABETIZZAZIONE RIVOLTO ALLA SCOPERTA DI DON. LORENZO MILANI. IL VESCOVO HA DONATO AI MIGRANTI UNA BELLA CROCE BENEDETTA PROVENIENTE DALLA TERRA SANTA,, INFINE MI HA DONATO ALTRI OGGETTI PER I MIEI PASTROCCHI…. PRIMA DI CONGEDARCI CI SIAMO FATTI GLI AUGURI DI BUON NATALE..

LA CAROVANA DELLA SPERANZA DI DON. LORENZO MILANI
OPUSCOLI

OPUSCOLI

IL PROGETTO CONTINUA FINO A GIUGNO 2018 NUOVO LIBRO DI TESTO: ESPERIENZE PASTORALI

IL PROGETTO CONTINUA FINO A GIUGNO 2018 NUOVO LIBRO DI TESTO: ESPERIENZE PASTORALI

LA CAROVANA DELLA SPERANZA DI DON. LORENZO MILANI

NOSTRO VIDEO INVIATO A PAPA FRANCESCO ALLEGANDO OPUSCOLO E CHIAVETTA USB

COPIA CROCE DI PAPA FRANCESCO DONATA DAL VESCOVO MONS. ANTONIO NAPOLIONI ALLA CASCINETTA DIDATTICA. AI MIGRANTI E' STATA DONATA UNA CROCE BENEDETTA PROVENIENTE DALLA TERRA SANTA..

COPIA CROCE DI PAPA FRANCESCO DONATA DAL VESCOVO MONS. ANTONIO NAPOLIONI ALLA CASCINETTA DIDATTICA. AI MIGRANTI E’ STATA DONATA UNA CROCE BENEDETTA PROVENIENTE DALLA TERRA SANTA..

2 TAPPA RICEVUTI DAL DIRETTORE DELLA CARITAS DIOCESANA DON. ANTONIO PEZZETTI AL QUALE ABBIAMO CONSEGNATO L'OPUSCOLO FOTOGRAFICO

2 TAPPA RICEVUTI DAL DIRETTORE DELLA CARITAS DIOCESANA DON. ANTONIO PEZZETTI AL QUALE ABBIAMO CONSEGNATO L’OPUSCOLO FOTOGRAFICO

OSPITI DELLA CARITAS.. PAUSA PRANZO

OSPITI DELLA CARITAS.. PAUSA PRANZO

LA CAROVANA DELLA SPERANZA DI DON. LORENZO MILANI
TERZA E ULTIMA TAPPA SIAMO STATI RICEVUTI DA DON. PIER PRESIDENTE COOPERATIVA NAZARETH AL QUALE ABBIAMO CONSEGNATO L'OPUSCOLO

TERZA E ULTIMA TAPPA SIAMO STATI RICEVUTI DA DON. PIER PRESIDENTE COOPERATIVA NAZARETH AL QUALE ABBIAMO CONSEGNATO L’OPUSCOLO

ALLA SCOPERTA DI DON. LORENZO MILANI PROGETTO DELLA CASCINETTA DIDATTICA ONLUS DI CASTELVERDE

BUON 2018 A TUTTI I MIEI AMICI ONLINE.

ALMANACCO 2017 CASCINETTA DIDATTICA ONLUS DI CASTELVERDE

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“Tutti qui a giocare alle slot”

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Il record di Caresanablot, la Las Vegas italiana è un paese di mille abitanti: “Tutti qui a giocare alle slot”

Caresanablot è un comune di poco più di mille abitanti in provincia di Vercelli. Qui sono stati spesi nel 2016 più di 27 milioni di euro per le giocate. In pratica in media ogni residente avrebbe speso alle slot machine più di 24 mila euro. Nessuno, in Italia, ha fatto meglio. In realtà il merito (o la colpa) non è tutta dei residenti. A Caresanablot, lungo la statale che attraversa il paese, sorge una grande sala slot aperta giorno e notte (con una piccola interruzione dalle 4 alle 10), 365 giorni l’anno, che attrae clientela da tutto il vercellese e dalle altre province piemontesi. Per una caratteristica: sorge lontano da tutti i luoghi sensibili (banche, chiese, asili, scuole) dove la legge regionale vieta l’utilizzo delle macchinette. “A rovinarsi alle slot non sono i miei compaesani – assicura il sindaco, Italo Grosso – ma quelli che vengono da fuori. Nessuno si è mai rivolto al comune perché si è rovinato alle macchinette. Qui stanno tutti bene: non esiste la disoccupazione”. di Francesco Gilioli

4 gennaio 2018

DAL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA: L’ASSOCIAZIONE LA CASCINETTA DIDATTICA LOTTA CONTRO LE LUDOPATIE.. GIOCO D’AZZARDO SLOT

DAL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA: L’ASSOCIAZIONE LA CASCINETTA DIDATTICA LOTTA CONTRO LE LUDOPATIE.. GIOCO D’AZZARDO SLOT

Il gruppo NO SLOT è nato per contrastare il fenomeno allarmante del gioco d’azzardo. Fenomeno che ha creato e sta creando disgregazione familiare, sociale e impoverimento umano. Nel gruppo tutti gli aderenti possono scrivere e dire la propria opinione, senza però offendere o prevaricare le ulteriori informazioni. L’obiettivo del gruppo è quello di fare chiudere le slot nel nostro bel paese.. LE PAROLE DEL NOSTRO VESCOVO ANTONIO NAPOLIONI: lo Stato mostra la sua incoerenza.
Continuiamo anche a lavorare localmente per ridurre i danni, prevenire, cambiare

PASSA PAROLA UNITI SI VINCE.. PER SAPERNE DI PIU’ ENTRA NEL NOSTRO BLOG SOCIALE SENZA SCOPO DI LUCRO: http://cristo.myblog.it/…/dal-quotidiano-la-provincia-crem…/ Il
RESPONSABILE DEL GRUPPO : GABRIELE CERVI. IL GRUPPO E’ AUTOFINANZIATO DA GABRIELE CERVI.

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L’appello. Bagnasco: lo Stato lucra sul cancro del gioco d’azzardo


lunedì 2 gennaio 2017
A farne le spese le fasce più deboli della popolazione. Un sistema studiato per far perdere.

“Non possiamo tacere una stridente contraddizione pubblica: nonostante dichiarazioni – peraltro molto rare e languide – si sviluppa la piaga del gioco d’azzardo”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nel discorso pronunciato il 31 dicembre in occasione del Te Deum. “La pubblicità – ha aggiunto – è letteralmente invasiva, una vera violenza! L’affare azzardo rende più di 88 miliardi di euro all’anno: esso è stato studiato per far perdere, e produce povertà e malattia”.

In questo contesto, ha aggiunto Bagnasco, “lo Stato è venuto meno al suo dovere istituzionale di contenere questa nuova droga, che non conosce né età né condizione sociale. Non solo non contiene il cancro del gioco d’azzardo, ma lo favorisce, e lucra in modo tanto più vergognoso in quanto le vittime sono in maggioranza le fasce più deboli”.

Azzardo  FONTE QUOTIDIANO AVVENIRE DIGITA SULLE FOTO PER VEDERE L’ARTICOLO..DI AVVENIRE

Roma Azzardo, ok a norme antimafia

Antonio Maria Mira

La ricerca Gioca d’azzardo un italiano su due

Umberto Folena

Azzardo Lasciò il figlio in auto per andare a giocare, condannato a tre anni

Azzardo L’ex giocatore patologico: «Ero spietato, dimenticavo anche mio figlio»

Antonio Maria Mira

Ludopatia, parola errata e inadeguata. Vero, meglio usare «azzardopatia»

Azzardo Preso dal gioco dimentica il bimbo di 3 anni in auto: padre resta in cella

Antonio M. Mira

L’appello Bagnasco: lo Stato lucra sul cancro del gioco d’azzardo

I dati Azzardo, è nuovo record. Nel 2016 spesi 95 miliardi

Antonio Maria Mira

Azzardo Il Movimento no slot: fuori le multinazionali

Pino Ciociola

Il dossier Slot, Caritas Genova in campo

Adriano Torti

Azzardo Il ricercatore: «Colpire i colletti bianchi Ma l’Italia in Europa è avanti»

Diego Motta

Azzardo Maxi-inchiesta, arrestato ai Caraibi il re delle slot machine

Bari Azzardo, dagli studenti un nuovo regolamento

Antonio Rubino

Azzardo Giochi da record, boom di entrate per l’erario

L’allarme in Gran Bretagna L’azzardo punta sui minori: coinvolti 450mila «teenager»

Elisabetta del Soldato

Azzardo Il giocatore patologico? L’operaio di mezza età con figli

Antonio Maria Mira

Azzardo Passano gli ordini del giorno. «Ma serve intervento normativo»

Gianni Santamaria

La legge bloccata Azzardo, impedito il voto al divieto di pubblicità

Gianni Santamaria

Pubblicità e azzardo Liberate il Parlamento

Antonio Maria Mira

Azzardo «Mangi e bevi gratis se giochi alle slot»

Gioco patologico Le associazioni: «Azzardo, approvate subito l’emendamento anti spot»

Antonio Maria Mira

Azzardo Costi sociali del gioco, Milano s’interroga

Andrea D’Agostino

L’emendamento Pubblicità azzardo: un voto per fermarla

Antonio Maria Mira

Azzardo Intralot-Telethon, un accordo e molti dubbi

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Codacons «Figc-Intralot, il contratto? Un mistero»

Umberto Folena

Lo sponsor contestato Calcio e azzardo, cresce il fronte anti-Intralot

Massimiliano Castellani

Calcio e azzardo La Germania con la Nazionale non passa mai, Intralot sempre

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Calcio e azzardo: si fermi Tavecchio Liberate l’azzurro

Marco Tarquinio

Attore ed ex calciatore Ubaldo Pantani: «L’azzardo in Nazionale? Non fa ridere»

Massimiliano Castellani

Azzardo Stop alle sale gioco nelle aree terremotate

Antonio Maria Mira

Calcio e slot Azzardo Nazionale, oggi sponsor in campo in fascia protetta

Massimiliano Castellani

Il vero bilancio L’azzardo abbassa i consumi. Arginarlo fa bene ai conti

di Maurizio Fiasco*

Azzurro vergogna Il filosofo Grion: «Azzardo e Nazionale? Così si umilia lo sport»

Andrea Lavazza

Azzardo Raggi promette: centro storico vietato alle slot machine

Azzardo Sindaci lombardi e Regione a Renzi: restino le limitazioni su orari e distanze

Davide Re e Marcello Palmieri

Azzardo Argini alle slot, si muove Roma. Al via delibera del M5S

Eugenio Fatigante

Azzardo In aumento in Lombardia le macchinette mangiasoldi

Vito Salinaro

Azzardo nazionale, la vergogna deve finire

Marco Tarquinio

Azzurro vergogna Tavecchio difende l’accordo con Intralot per la nazionale di calcio

Umberto Folena

Azzardo nazionale Tavecchio: «L’azzardo non è reato»

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La lettera Azzardo nazionale, il mondo anti-usura si appella al presidente Tavecchio

Alberto D’Urso*

Azzardo Nazionale, lo sponsor precisa ciò che è già chiaro. E frena

Azzardo nazionale Azzardo e calcio, 18 giorni di dissenso

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Intervista Al tavolo dell’azzardo il piatto forte è il calcio

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Il caso «Basta campioni testimonial dell’azzardo»

MASSIMILIANO CASTELLANI

Azzardo nazionale Abete: noi rinunciammo ai soldi, ora Tavecchio cancelli lo sponsor

MASSIMILIANO CASTELLANI

Azzardo Gioco d’azzardo, l’Anci si mobilita

Paolo Viana

Azzurro vergogna Azzardo Nazionale, duello governo-M5S

Paolo Ferrario

Azzardo Gli affari d’oro dei club europei

Lorenzo Longhi

Azzurro vergogna Azzardo Nazionale. Pressing sulla Figc

Massimiliano Castellani

Calcio e azzardo Calcio e azzardo Nazionale,  si cerca una via d’uscita

Antonio Maria Mira

Calcio e azzardo Mondonico: «No a quello sponsor, mettiamoci tutti la faccia»

Massimiliano Castellani

Azzurro vergogna Sponsor della Nazionale ma deve 60 milioni al fisco

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Intervista Farina: «Basta con le scommesse sui dilettanti»

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Intervista Squinzi: «La Figc ha un ruolo educativo. Ma così lo svuota di significato»

Pier Augusto Stagi

Breve storia delle sponsorizzazioni, fino all’azzardato tracollo odierno I controllori del calcio senza più olfatto

Italo Cucci

Il direttore risponde Proibizionisti? Servono argini all’azzardo. E nessun riciclaggio

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Azzardo nazionale L’azzardo sponsor della Nazionale Ora il governo valuta stop degli spot

Vincenzo Spagnolo

Il portierone Toldo: «Non mi piace la nazionale azzardata»

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Azzurro vergogna. Calcio e azzardo Cesena: stop agli Europei marcati azzardo. Azione cattolica e Agesc: grave errore, gesto diseducativo

L’ospite Frenare l’azzardo, un dovere di legge

Paola Binetti*

Lo sponsor della Nazionale di calcio Intralot, Gamenet, Trilantic: i big dell’azzardo tra slot e cliniche, dai Bush al petrolio

Nello Scavo

Azzurro vergogna. Calcio e azzardo Bosio (Csi): potremmo dire no ai soldi del Coni

Umberto Folena

I gesti senza azzardo di due campioni Lo sport che amiamo

Ferdinando Camon

Azzurro vergogna L’azzardo sponsor della Nazionale «Il no è possibile. Io l’ho detto»

VINCENZO R. SPAGNOLO

Calcio e azzardo Web mobilitato contro gli spot pro-azzardo

Il fatto Azzurro vergogna, diventa un caso lo sponsor della nazionale di calcio

Marco Tarquinio

Calcio e azzardo Calcio e azzardo, pioggia di critiche

Azzardo Viareggio, minacce alla barista no-slot

Antonio Maria Mira

Verona Oltre la patologie, guarire di azzardo si può

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La storia La scelta di Azzurra: «Nel mio bar via le slot machine, dentro i libri»

Antonio Maria Mira

Gli effetti negativi della bassa istruzione finanziaria Chi gioca d’azzardo perde senza saperlo

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Gioco d’azzardo Baretta conferma: via le slot dalle tabaccherie

Paolo Viana

Il caso Spot per l’azzardo, il rifugio fa retromarcia

MARCELLO PALMIERI

Ancona Ancona, guarire dall’azzardo in mezzo alle colline

MARCO BIROLINI

Roma L’azzardo on line è senza freni

Antonio Maria Mira

Azzardo Azzardo: la rivolta cresce, dai media solo silenzi

ANTONIO MARIA MIRA

Frenare l’azzardo si può e si deve, adesso Meno slot meno mafia

Antonio Maria Mira

Azzardo Bergamo, approvate le nuove regole anti-azzardo

Azzardo Bergamo chiude ai «Gratta e vinci»

MARCO BIROLINI

Azzardo Lo Stato latita, Regioni e Comuni “fai da te”

UMBERTO FOLENA

Firenze Azzardo, ancora silenzi sul divieto di spot

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